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I principi estropici. Una dichiarazione transumanista. Versione 3.0. Di Max More
Filosofia - Estropia / Transumanesimo


ESTROPIA - il livello di intelligenza, informazione, ordine, vitalità, capacità di migliorarsi di un sistema.

ESTROPICI - coloro che perseguono l'incremento dell'estropia.

ESTROPIANESIMO - la filosofia, transumanista ed in continua evoluzione, dell'estropia. L'estropianesimo è una filosofia transumanista. I Principi Estropici descrivono una specifica versione del pensiero transumanista. Come gli umanisti, i transumanisti sono per la ragione, il progresso ed i valori centrati sul proprio benessere, piuttosto che su di una autorità religiosa esterna. I transumanisti spingono l'umanesimo verso la sfida alle limitazioni della specie umana con l'uso di scienza, tecnologia, creatività e pensiero critico. Noi sfidiamo l'inevitabilità dell'invecchiamento e della morte. Perseguiamo la crescita ininterrotta delle nostre capacità intellettuali e fisiche, nonchè il continuo sviluppo emotivo. Vediamo l'umanità come una fase di transizione nella continua evoluzione della vita intelligente. Siamo a favore dell'uso di metodi scientifici per rendere possibile il passaggio dalla condizione umana a quella transumana e postumana. Come ha detto il fisico Freeman Dyson: "L'umanità mi sembra uno splendido inizio, ma non sarà certo la fine."

I Principi Estropici non sono considerati verità o valori assoluti. I Principi codificano ed esprimono le attitudini di coloro che si descrivono come "estropici". Il pensiero estropico rappresenta una piattaforma filosofica da cui affrontare la condizione umana. Questo documento evita deliberatamente di menzionare specifiche convinzioni, tecnologie o conclusioni. Questi Principi intendono solamente offrire una piattaforma in continua evoluzione, dedicata ad affrontare la vita in maniera razionale ed efficiente, senza la zavorra di dogmi che non potrebbero superare una analisi scientifica o filosofica. Come gli umanisti, abbiamo una visione razionale della vita, volta a metterci in controllo della nostra esistenza, senza credenze dogmatiche di nessun tipo. La filosofia estropica rappresenta una visione del mondo ottimista e serena, in cerca di continuo auto-miglioramento basato su motivi scientifico-razionali.

1. Progresso Continuo - La continua ricerca di maggiore intelligenza, saggezza, efficacia e longevità, nonchè la rimozione dei limiti politici, culturali, biologici e psicologici alla realizzazione personale. Il continuo superamento di ogni barriera al proprio progresso e alla realizzazione delle proprie potenzialità. L'espansione infinita nell'universo.

2. Auto-trasformazione - La continua crescita morale, intellettuale e fisica, attraverso razionalità, creatività, responsabilità personale e sperimentazione. La ricerca dell'accrescimento biologico e neurologico, insieme allo sviluppo emotivo e psicologico.

3. Ottimismo Pratico - L'incoraggiare le nostre azioni con aspettative positive. L'adozione di un ottimismo razionale, basato sull'azione, al posto della fede assoluta e del pessimismo della stagnazione.

4. Tecnologia Intelligente - L'uso creativo di scienza e tecnologia per trascendere i limiti "naturali" che ci sono imposti dalla nostra eredità biologica, culturale ed ambientale. La tecnologia non fine a se stessa, ma come strumento efficace per il miglioramento della propria vita.

5. Società Aperta - Un ordine sociale che favorisca la libertà di parola, di azione e di sperimentazione. Opposizione al controllo sociale autoritario. Una società basata sul rule of law e la decentralizzazione del potere. La contrattazione al posto dello scontro, lo scambio al posto della coercizione, l'apertura al miglioramento al posto di un'utopia statica.

6. Auto-direzione - Il voler pensare indipendentemente, in libertà e consci della propria responsabilità individuale. La ricerca di auto-direzione, della confidenza in se stessi e del rispetto per gli altri.

7. Pensiero Razionale - Preferire la ragione alla fede cieca, il porsi domande al dogmatismo. Mantenere un'adeguata apertura mentale verso le sfide alle proprie idee e pratiche, allo scopo di migliorarle. Essere aperti alle critiche alle proprie idee, mantenendo apertura mentale verso idee nuove.

1. PROGRESSO CONTINUO

Gli estropici (extropians) perseguono il continuo miglioramento personale, nonchè della cultura e dell'ambiente in cui vivono. Vogliamo migliorarci sul piano fisico, intellettuale e psicologico. Per noi è importante che la ricerca di nuova conoscenza sia un processo continuo. Gli estropici rifiutano l'idea che la natura umana debba essere lasciata sostanzialmente invariata per evitare di contraddire il "volere divino" o per evitare di andare "contro natura". Come gli umanisti, che sono nostri cugini dal punto di vista filosofico, sosteniamo il progresso su tutti i fronti. Ci spingiamo poi ben oltre le proposte umaniste per quanto riguarda le alterazioni della natura umana da noi volute per raggiungere tale progresso. Mettiamo in discussione i limiti imposti al nostro progresso ed alle nostre potenzialità da tradizione, biologia, genetica e cultura.

Gli estropici riconoscono l'unicità delle capacità concettuali della nostra specie e l'opportunità a nostra disposizione di spingere l'evoluzione naturale verso nuovi picchi. Vediamo gli esseri umani come uno stadio di transizione fra il nostro passato animale ed il nostro futuro post-umano. Sulla Terra primordiale, la continua ricombinazione di materia senza coscienza risultò nelle prime molecole capaci di riprodursi, dando così inizio alla vita sul pianeta. Il processo evolutivo naturale ha poi creato organismi sempre più complessi e sempre più intelligenti. Dalle prime reazioni chimiche dovute all'interazione con l'ambiente delle prime creature monocellulari, emersero gli antenati dei nostri sensi che permisero comportamenti più sofisticati e reattivi. Infine, con lo sviluppo della corteccia cerebrale, l'apprendimento cosciente e la sperimentazione divennero possibili.

Con l'avvento della consapevolezza dell'umanità, il tasso di sviluppo ha accelarato bruscamente grazie agli strumenti poi utilizzati per migliorare la nostra condizione: strumenti come intelligenza, tecnologia ed il metodo scientifico. Noi vogliamo continuare ed accelerare questo processo evolutivo, sorpassando i limiti umani, sia biologici che psicologici.

Noi non accettiamo gli aspetti spiacevoli della condizione umana. Sfidiamo i limiti imposti da natura e tradizione alle nostra potenzialità. Sosteniamo l'uso di scienza e tecnologia per eradicare i limiti alla nostra longevità, intelligenza, vitalità e libertà. Riteniamo assurdo accettare limiti i "naturali" alla durata della nostra vita. La nostra visione del futuro include l'espansione della vita al di là dei confini della Terra - la culla dell'intelligenza umana e transumana - e verso lo spazio.

I continui miglioramenti da noi previsti includono la crescita economica. La mancanza di risorse per tale crescita non è un problema reale e nella nostra visione la crescita economica è compatibile con la salvaguardia dell'ambiente. Sosteniamo un ambientalismo razionale, non basato sulla coercizione, mirato a mantenere e migliorare sia le nostre condizioni che quelle della nostra crescita. Una gestione intelligente delle risorse e dell'ambiente sara' incoraggiata dall'estensione estrema della longevità umana. Un sistema economico efficiente incoraggia la conservazione, la sostituzione e l'innovazione, così prevenendo il rallentamento di crescita e progresso. L'emigrazione verso lo spazio incrementerà enormemente le risorse e l'energia alla portata della nostra civilizzazione. La longevità estrema potrebbe incoraggiare saggezza e prudenza a livelli oggi sconosciuti e porre un freno a sprechi e spericolatezza. Noi perseguiamo il continuo, intelligente e attento miglioramento delle condizioni della società e dell'individuo.

Il continuo apprendimento e la curiosità che spinge all'esplorazione, sono caratteristiche importanti per noi come individui e quindi incoraggiamo la società in cui viviamo a continuare a sperimentare e ad evolversi. Non siamo nè conservatori nè rivoluzionari: conserviamo ciò che funziona, finche' funziona, e cambiamo ciò che ha bisogno di essere migliorato. Nella nostra ininterrotta ricerca di miglioramento, cerchiamo di evitare sia la spericolatezza che la stagnazione.

Nessun mistero è sacrosanto, nessun limite non può essere messo in discussione; i misteri gradualmente cadono di fronte all'ingegno umano. Mentre continuiamo a crescere, a imparare e a goderci la vita, vogliamo raggiungere una più completa comprensione dell'universo, senza essere in soggezione dinnanzi ai suoi misteri.

2. AUTO-TRASFORMAZIONE

Un'area vitale per gli estropici è quella del proprio miglioramento fisico, intellettuale, psicologico e etico. Cerchiamo di migliorare chi siamo, valorizzando allo stesso tempo le nostre qualità presenti.

La perpetua auto-trasformazione ci impone di riesaminare continuamente la nostra vita. L'essere soddisfatti con se stessi nel presente, non significa che ulteriori miglioramenti non siano possibili, dato che una mente inquisitiva può sempre immaginare un sé migliore nel futuro. Gli estropici si dedicano ad approfondire la propria saggezza e razionalità e ad aumentare le proprie capacità fisiche, intellettuali ed emotive. Preferiamo la sfida alla tranquillità, l'innovazione all'imitazione, la trasformazione al torpore.

Gli estropici sono neofiti e sperimentatori che monitorano gli sviluppi della ricerca scientifica per poter utilizzare strumenti più efficaci nel raggiungere i propri obiettivi. Siamo aperti alla sperimentazione con nuove tecnologie per l'auto-trasformazione. Nel nostro sforzo verso il continuo sviluppo, ci affidiamo alla nostra capacità di giudizio, seguendo quella che è la nostra strada, senza bisogno di conformismo cieco o di ribellismo. Gli estropici spesso si distinguono dalla maggioranza dell'opinione pubblica per il loro rifiuto di associarsi a credenze di tipo dogmatico, di carattere religioso, politico o intellettuale che esse siano. Gli estropici scelgono i propri valori ed il proprio comportamento in maniera cosciente, difendendoli quando necessario, ma pronti a rispondere in maniera flessibile di fronte a nuove situazioni.

Da neofiti, gli estropici studiano le tecnologie avanzate, emergenti e future, per il loro potenziale per l'auto-trasformazione. Sosteniamo la ricerca biomedica con il fine di compredere più a fondo il processo dell'invecchiamento e applichiamo sistemi efficaci per estendere la vitalità personale. Mettiamo in pratica, con i mezzi disponibili attualmente, la nostra espansione neurologica e ci prepariamo per quello che sarà possibile in futuro, attraverso mezzi quali supplementi di supporto al sistema neurologico, computer e networks, "intelligent agents", sistemi di ragionamento ("thinking skills") critici e creativi, meditazione e tecniche di visualizzazione, tecniche per l'apprendimento accelerato e tecniche derivate dalla psicologia applicata. Rifiutando i limiti imposti dalla nostra eredità naturale, applichiamo il risultato dell'evoluzione, cioè la nostra intelligenza, in modo razionale ed empirico per superare i confini delle limitazioni umane.

Dato che ogni individuo vive in contatto con altri, vogliamo anche migliorare le nostre relazioni interpersonali. L'intrecciarsi dei nostri interessi con quelli di altri è inevitabile e benvenuto: le nostre azioni sono dirette a raggiungere il vantaggio di tutti coloro coinvolti. L'auto-trasformazione non vuol dire il totale assorbimento in se stessi, ma un continuo tentativo di comprendere gli altri e di arrivare a relazioni ottimali, basate sull'onestà reciproca, sulla comunicazione aperta e sulla benevolenza. Siamo consapevoli del fatto che l'evoluzione ci ha dotato di istinti animali e di emozioni che sono a volte responsabili di atti ostili, conflitti, paure e tentativi di dominare gli altri. Attraverso la migliore conoscenza di noi stessi ed il rispetto per gli altri, cerchiamo di elevarci al di sopra di tali istinti.

Sebbene consci del valore altrui, ci concentriamo primariamente sulla auto-trasformazione, piuttosto di cercare di cambiare le altre persone. Vediamo chiari pericoli nel cercare di controllare le azioni altrui, per cui preferiamo cercare di migliorare il mondo attraverso l'esempio e il diffondere le nostre idee. Alcuni di noi si dedicano con passione all'educazione ed al miglioramento di altri, ma solo se costoro lo richiedono volontariamente, cioè nel rispetto della razionalità, autonomia e dignità dell'individuo.

3. OTTIMISMO PRATICO

Gli estropici abbracciano un'attitudine positiva e dinamica, un'attitudine che lavori a nostro vantaggio. Vogliamo realizzare i nostri sogni in questo mondo, non nel prossimo. Invece di sopportare una vita insoddisfacente, sostenuti solo da sogni ad occhi aperti o da fantasie di un aldilà, preferiamo dirigere le nostre energie con entusiasmo nel portare avanti la nostra visione del futuro (una visione in continua evoluzione).

Vivere con vigore, in maniera efficace e gioiosa, richiede l'abbandono di malinconia, disfattismo e negatività. Riconosciamo l'esistenza di problemi, siano questi tecnici, sociali, psicologici o ecologici, ma non permettiamo che dominino la nostra esistenza. La nostra risposta a depressione e disfattismo prende la forma dell'esplorazione e dell'utilizzo di nuove possibilità. Gli estropici hanno una visione ottimista del futuro: intravediamo l'imminente arrivo di potenti antidoti ai molti e antichi problemi dell'umanità. Dobbiamo solo assumerci le nostre responsabilità e creare tale futuro. L'ottimismo pratico non permette l'attesa passiva e speranzosa del domani. Esso ci spinge invece verso l'attività immediata, al confronto con le sfide quotidiane, alla ricerca di soluzioni migliori per il futuro. Affrontiamo le nostre responsabilità personali prendendo controllo e creando le condizioni per il nostro successo.

Noi mettiamo in discussione le limitazioni che altri danno per scontate. Prevediamo e incoraggiamo il proseguimento dell'attuale accelerazione del progresso tecnologico e scientifico. Esistono oggi più ricercatori impegnati nello studio dell'invecchiamento, della medicina, dei computer, della biotecnologia, della nanotecnologia e di altre promettenti discipline, che in qualunque altro momento nella storia. Lo sviluppo tecnologico e sociale continua a ritmi sempre più veloci. Gli estropici vogliono mantenere il passo del progresso incoraggiando il sostegno di sforzi scientifici cruciali, nonchè l'applicazione sperimentale dei risultati. Affrontiamo con costruttivo scetticismo le idee che impongono limiti, sia che vengano dai nostri colleghi, dalla società o da noi stessi. Vediamo al di là degli ostacoli di oggi, mantenendo una attitudine aperta e creatuiva alle possibilità del domani.

Adottare l'ottimismo pratico significa concentrarsi sulle possibilità e sulle opportunità, essere aperti a soluzioni e potenzialità. Significa rifiutare di lamentarsi di ciò che è inevitabile e significa imparare dai propri errori invece di compatirsi o di punirsi, vittime dei propri sensi di colpa. Preferiamo essere a favore di qualcosa, piuttosto che contro qualcos'altro, preferiamo creare soluzioni nuove piuttosto che protestare contro ciò che già esiste. Il nostro ottimismo è realistico, nel senso che prendiamo il mondo per quel che è, senza lagnarci che "non è giusto." L'ottimismo pratico ci richiede di prendere l'iniziativa, di rimboccarci le maniche e di affrontare le difficoltà con la convinzione che possiamo raggiungere i nostri obiettivi, invece di chiuderci in casa, sommersi dal nostro stesso disfattismo.

Le nostre parole ed azioni rispecchiano il nostro ottimismo pratico, ispirando altri all'eccellenza. Prendiamo l'iniziativa nel diffondere questo invigorante ottimismo; è più facile sostenere e rafforzare il nostro dinamismo in un ambiente altrettanto ottimista. Stimoliamo l'ottimismo negli altri comunicando idee estropiche e vivendo in pratica i nostri ideali.

L'ottimismo pratico e la fede passiva sono incompatibili. Ottimismo pratico significa ottimismo critico, mentre la fede è la convinzione che una forza esterna, sia essa Dio, lo Stato o per alcuni gli extraterrestri, intervenga per risolvere i nostri problemi. La fede porta alla passività, promettendo il progresso come fosse un dono elargito da entità a noi superiori, ma in cambio la fede richiede l'obbedienza cieca e la sottomissione a tali entità con conseguenti dogmatismi e comportamenti irrazionali. L'ottimismo pratico incoraggia l'iniziativa e l'intelligenza, in modo di poter migliorare la nostra vita attraverso i nostri stessi sforzi. Opportunità e possibilità sono dappertutto e ci invitano a raccoglierle e a svilupparle. Raggiungere i propri obiettivi richiede il credere in se stessi, il lavorare diligentemente e la capacità di modificare le proprie strategie se necessario.

Dove altri vedono difficoltà, noi vediamo sfide da raccogliere. Dove altri rinunciano, noi avanziamo. Dove altri ne hanno abbastanza, noi diciamo avanti! ("Forward! Upward! Outward!"). Sosteniamo l'evoluzione personale, sociale e tecnologica verso forme migliori. Invece di rimanere scioccati dalla visione del futuro, gli estropici spingono l'onda del progresso evolutivo.

4. TECNOLOGIA INTELLIGENTE

Gli estropici sostengono che scienza e tecnologia non sono solo necessarie, ma anche desiderabili. Usiamo metodi pratici verso l'obiettivo di sviluppare il nostro intelletto, verso un fisico superiore, un profilo psicologico più raffinato, una posizione sociale migliore e una longevità indefinita. Preferiamo la scienza al misticismo e la tecnologia alla preghiera. Scienza e tecnologia sono strumenti indispensabili per mettere in pratica i nostri ideali e la nostra visione del futuro, nonchè per far avanzare la nostra stessa evoluzione. Vogliamo incoraggiare l'uso di scienza e tecnologia per eliminare le barriere che stanno fra noi ed i nostri obiettivi estropici, trasformando radicalmente sia le condizioni interne dell'esistenza, che quelle esterne.

La tecnologia è estensione ed espressione naturale dell'intelletto, volontà, creatività, curiosità e immaginazione umana. Prevediamo e incoraggiamo lo sviluppo di tecnologie ancora più flessibili, intelligenti e interattive. Noi ci co-evolveremo con i prodotti della nostra mente, integrandoci con loro, fino ad integrare la tecnologia intelligente al nostro interno, in una sintesi post-umana che amplificherà le nostre capacità e ci offrirà più libertà.

L'innovazione tecnologica radicale non ci spaventa, anzi ci entusiasma. Accogliamo a braccia aperte i cambiamenti costruttivi, l'espansione dei nostri orizzonti, l'esplorazione audace ed inventiva di nuovi territori intellettuali. Siamo a favore di uno sviluppo attento e prudente di tecnologie estremamente potenti, ma non siamo contrari agli sviluppi evolutivi e non ci spaventiamo dinnanzi a ciò che non ci è familiare. Non apprezziamo la stagnazione e la timidezza intellettuale. Gli estropici favoriscono l'accelerazione del progresso e rifiutano di ritirarsi nella stagnazione o nel primitivismo come reazione agli shock del futuro. L'uso intelligente di biotecnologia e nanotecnologia, nonchè l'inizio della colonizzazione spaziale, possono risolvere problemi di scarsità di risorse e di impatto ambientale.

Siamo a favore della tecnologia per i vantaggi che essa porta, non sosteniamo lo sviluppo tecnologico per sé. Tecnologia Intelligente significa non solo l'uso di mezzi tecnologici per l'amplificazione delle nostre capacità, ma anche la creazione di tecnologie e strumenti che si adattino ai nostri bisogni, invece di costringerci ad adattarci ai loro.

Prevediamo che le prossime decadi porteranno cambiamenti enormi, cambiamenti che allargheranno le nostre opportunità e abilità e che trasformeranno la nostra vita per il meglio. Tale trasformazione tecnologica sarà spinta da genetica e biologia (con relativo allungamento della vita umana), dall'arrivo di mezzi per l'amplificazione dell'intelligenza, interfaccia migliori con computer piu' potenti, l'integrazione dei nostri sistemi neurali con il computer, network informatici globali, realtà virtuale, agenti software intelligenti, comunicazione elettronica istantanea, intelligenza artificiale, neuroscienza, computer basati su reti neurali, vita artificiale, emigrazione extra-terrestre e nanotecnologia molecolare.

5. SOCIETA' APERTA

Gli estropici apprezzano quelle società che proteggono il libero scambio di idee, la libertà di critica e la libertà di sperimentazione. Consideriamo il ricorso alla forza per sopprimere un'idea "cattiva", più pericoloso dell'idea stessa. Concetti ed idee migliori possono solo emergere attraverso un processo evolutivo di creazione, mutazione e selezione critica. La libertà di parola in una società aperta è protetta dallo stesso ordine sociale basato su relazioni volontarie e sullo scambio. Siamo contrari a ogni tipo di "autorità" che sia imposta contro la volontà dei suoi soggetti e siamo contrari alle soluzioni politiche che ricorrono alla coercizione. Guardiamo con diffidenza all'obbedienza cieca ad un capo e alle gerarchie inflessibili che soffocano iniziativa e intelligenza.

Applichiamo una critica razionale alla società: tutte le istituzioni devono essere aperte a continue riforme. Progresso e guida razionale di una società hanno bisogno della presenza di fonti di informazione libere e con punti di vista diversi, esattamente come succede nelle società aperte. I tentativi di controllo centralizzato soffocano l'istinto all'esplorazione, la diversità e le voci di dissenso. Possiamo perseguire i nostri obiettivi estropici in vari tipi di società aperte, ma non in regimi teocratici, autoritari o dittatoriali. Società caratterizzate dalla presenza di agenzie di controllo repressive e centralizzate non possono permettersi di tollerare dissenso e diversità. Le società aperte, al contrario, permettono l'esistenza di varie forme di istituzioni, da quelle aperte a tutti e che incoraggiano l'autonomia dell'individuo, a quelle gerarchiche e burocratiche. All'interno di una società aperta, gli individui possono scegliere, se così vogliono, di sottostare alle regole, in certi casi regole restrittive, di associazioni, club privati o aziende. Una società aperta permette l'esistenza di strutture sociali organizzate in maniera rigida, sempre che sia garantita la libertà dell'individuo di non farne parte. Permettendo la sperimentazione di varie strutture sociali, una società aperta incoraggia l'innovazione ed il progresso.

Gli estropici preferiscono evitare progetti utopici per la costruzione di una "società perfetta" e preferiscono invece la diversità nei valori, negli stili i vita e nelle attitudini di fronte agli ostacoli. Al posto della perfezione statica dell'utopia, vogliamo una "estropia" - una struttura che permetta agli individui e ai gruppi volontariamente formatisi, di organizzare le istituzioni e le strutture sociali che preferiscono. Anche se alcune delle scelte fatte da tali entità ci sembreranno sbagliate o insensate, noi sosteniamo un sistema che permette la possibilità di sperimentare in pratica idee diverse (con il consenso di coloro coinvolti).

Non siamo interessati all'idea tecnocratica del controllo centralizzato e coercitivo da parte di esperti autoproclamati. Nessun gruppo di esperti può capire e controllare l'infinita complessità di una economia e di una società composte di individui. Al contrario degli utopici di qualsiasi colorazione politica, gli estropici non vogliono controllare i dettagli delle vite altrui, o la forma e le funzioni delle istituzioni, sulla base di un qualche piano grandioso. Dato che viviamo tutti nella stessa società, abbiamo un forte interesse al suo sviluppo, ma tale sviluppo deve rispettare l'individuo. All'ingenieria sociale, portata avanti in maniera coercitiva, in maniera centralizzata e sulla base di una visione unica del mondo, noi preferiamo lo sviluppo che emerge gradualmente dalla trasformazione volontaria di istituzioni e strutture sociali. Vogliamo continue riforme delle istituzioni e del sistema economico, ma ci rendiamo conto delle difficoltà implicite nel cercare di migliorare un sistema di tale complessità. Ci potremmo descrivere come estremisti negli intenti, ma cauti nell'approccio, coscienti del fatto che qualunque cambiamento portato ad un sistema complesso può risultare in consequenze inaspettate. La sperimentazione simultanea con varie possibili soluzioni, una specie di elaborazione parallela a livello sociale, ci sembra più promettente di una tecnocrazia utopica ammistrata centralmente.

Non vediamo leggi e governi come fini a se stessi, ma come strumenti da utilizzare nella ricerca di progresso e felicità. Allo stesso modo, non ci affidiamo a specifiche leggi o teorie economiche come fini a se stessi. Preferiamo invece quelle leggi o teorie economiche che, in un certo periodo storico, offrono le maggiori possibilità di mantenere ed espandere libertà e progresso nella società. Perchè una società rimanga aperta è importante evitare pericolose concentrazioni di potere coercitivo e mantenere il rule of law, evitando l'interpretazione arbitraria della legge da parte delle autorità. Il potere coercitivo corrompe e porta alla soppressione di idee e pratiche alternative, di conseguenza, siamo a favore dell'applicazione della legge anche a legislatori e forze dell'ordine, senza trattamenti speciali. Sosteniamo la società aperta in quanto la riteniamo la migliore struttura all'interno della quale gruppi e individui possono, in maniera non-violenta e produttiva, impegnarsi per il raggiungimento dei propri obiettivi.

Gli estropici non vogliono comandare e non vogliono essere comandati. L'individuo dovrebbero essere in controllo della propria vita. Perchè una società sia sana, è necessaria una combinazione di libertà e di resposabilità. Perchè una società aperta possa esistere, l'individuo deve essere libero di andare per la propria strada, a seconda dei propri interessi e nel modo preferito. Bisogna sempre ricordare, però, che perchè tale società funzioni, la libertà deve essere accompagnata dalla responsabilità personale per le proprie azioni. La richiesta di libertà, senza responsabilità personale, altro non è che la richiesta di un individuo immaturo di fare quel che più gli garba.

6. AUTO-DIREZIONE

Gli estropici vedono l'auto-direzione personale come un fattore desiderabile all'interno di una società aperta. Quando una società aperta e una tecnologia in continuo sviluppo ci pongono di fronte a opzioni sempre più varie, l'auto-direzione diviene ancora più importante. Vogliamo decidere autonomamente in che modo cambiare o in che modo non cambiare. Alla base dell'auto-direzione deve essere una chiara comprensione di quali siano i nostri valori e i nostri obiettivi. L'avere un obiettivo chiaro nella vita, non solo porta vantaggi pratici e soddisfazione sul piano emotivo, ma ci protegge anche dalla manipolazione e dal controllo altrui. La libertà da tali influenze porta soddisfazione e progresso personale solo se accompagnata da auto-direzione.

Perchè l'auto-direzione sia possibile, dobbiamo prima creare un forte "senso del sé" e poi implementare tale senso in pratica attraverso l'auto-controllo. Il sé umano contiene desideri ed impulsi radicati nel nostro essere biologico che sono il risultato dell'interazione fra la nostra eredità evolutiva e le nostre influenze culturali. Essere in controllo di noi stessi significa fare una scelta fra le nostre varie sotto-personalità e fra i nostri vari desideri in competizione fra di loro. La spontaneità è importante, ma per creare e mantenere un sé che sia sano ed efficace nelle proprie iniziative, servono disciplina e costanza.

Responsabilità personale e autonomia vanno di pari passo con la sperimentazione personale. Gli estropici si assumono la responsabilità delle proprie azioni e si rifiutano di scaricare tale responsabilità su altri quando i risultati delle proprie, libere azioni non siano quelli voluti. Sperimentazione e auto-trasformazione richiedono la disponibilità a correre dei rischi. Vogliamo la libertà di poter considerare in prima persona i potenziali rischi e benefici di ogni nostra azione, assumendocene in pieno la responsabilità. Siamo vigorosamente contrari all'uso della coercizione da parte di coloro che vogliono imporre il proprio giudizio su sicurezza e efficacia dei vari metodi di sperimentazione personale. La responsabilità personale e l'auto-determinazione sono incompatibili con il controllo autoritario centralizzato. Quest'ultimo non può che soffocare l'ordine spontaneo che emerge dalle scelte di individui autonomi.

La coercizione, imposta per il "bene comune" o in nome della protezione paternalistica, non è accettabile. Essa causa ignoranza ed affievolisce la connessione fra scelte personali e risultati, il che elimina la responsabilità personale. Gli estropici sono individualisti razionali, che vogliono vivere la propria vita secondo le proprie scelte, non quelle altrui, scelte fatte con riflessione e dopo aver raccolto tutte le informazioni necessarie. Sia i successi che le sconfitte sono visti come occasioni di apprendimento.

L'auto-direzione è un concetto che vale per chiunque, il che implica la necessità del rispetto del diritto all'auto-direzione degli altri. Ciò significa preferire il commercio alla dominazione, la discussione razionale alla coercizione o all'inganno, la cooperazione al conflitto ovunque ciò sia possibile. Il rispetto della vita, degli scopi e dei valori altrui, ci porta a preferire soluzioni cooperative da cui entrambe le parti traggono vantaggio, invece di cercare di imporre i nostri interessi ai danni di altri. Il rispetto per l'autonomia e razionalità altrui ci porta ad imparare l'arte della comunicazione efficiente e a sviluppare soluzioni che soddisfino gli interessi di tutti coloro coinvolti.

Gli estropici considerano la benevolenza una virtù da usare come guida nell'interagire con altri individui auto-diretti. La benevolenza verso il prossimo và di pari passo con l'apprezzare il valore intrinseco del prossimo e con la confidenza in noi stessi. Non vediamo la benevolenza come un obbligo o come un sacrificio del nostro interesse, ma come un'attitudine aperta all'aiutare il prossimo. Vediamo gli altri come fonte di valore, amicizia, cooperazione e piacere. Una predisposizione benevola verso chi ci circonda, non solo è più piacevole di un attitudine cinica, ostile o egoista, ma favorisce anche una reazione positiva da parte di chi incontriamo. La bevevolenza comporta l'accettare una serie di minimi comuni denominatori morali, come il comportarsi in maniera civile, l'essere pazienti e l'essere onesti. Non vogliamo andare d'accordo con chiunque e ad ogni costo, ma vogliamo massimizzare i benefici della nostre interazione con gli altri.

Auto-direzione significa essere in controllo della propria vita. Ciò richiede una scelta intelligente delle proprie azioni. A sua volta, ciò implica una capacità di pensare in maniera indipendente. Gli estropici si rendono conto che una tipica debolezza umana è quella di lasciare il proprio controllo intellettuale in mano ad altri. L'abbandono di tale controllo, soprattutto nelle aree di religione, politica, etica e relazioni interpersonali è molto diffuso, ma gli estropici preferiscono evitarlo. Dirigere la propria vita impone di decidere attivamente quali siano i nostri valori, le nostre mete e le nostre azioni. L'emergere di nuove tecnologie ci offre più opportunità di scelta non solo per quanto riguarda le nostre attività, ma anche per quanto riguarda il nostro essere dal punto di vista fisico, intellettuale e psicologico. Essendo in controllo di noi stessi, possiamo utilizzare tali nuovi strumenti in accordo con i nostri valori.

7. IL PENSIERO RAZIONALE

Gli estropici sostengono la ragione, la curiosità critica, l'indipendenza e l'onestà intellettuale. Respingiamo sia la fede cieca che quella pigrizia intellettuale che porta a dogmatismo, conformismo e stagnazione. Il nostro impegno nell'auto-trasformazione richiede l'analisi critica delle nostre idee, del nostro comportamento e delle nostre strategie. Gli estropici, quindi, preferiscono ammettere apertamente i propri errori, in modo di imparare da essi, piuttosto che illudersi di essere infallibili. Preferiamo l'analisi critica alle illusioni vaghe ma confortevoli; preferiamo l'empiricità al misticismo; preferiamo la valutazione indipendente alla conformità. Sosteniamo una specifica filosofia, ma non accettiamo dogmatismi, siano questi religiosi, politici o personali, perchè il dogmatismo porta con sé la fede cieca e l'irrazionalità e trivializza il valore degli esseri umani.

Non siamo dei cinici che non accettano idee nuove e non siamo dei creduloni, pronti ad accettare qualunque nuovo concetto senza analizzarlo. Utilizziamo il pensiero critico e razionale per scoprire nuove idee valide e per filtrare i concetti indifendibili, siano questi vecchi o nuovi. Il nostro sviluppo individuale e sociale necessita il continuo confronto critico di dogma e preconcetti del passato e di illusioni alla moda del presente.

Non accettiamo alcuna autorità intellettuale superiore. Nessun individuo o istituzione o libro o principio può essere la fonte o lo standard della verità. Nessuna idea è infallibile ed è quindi necessario che ogni idea possa essere sfidata messa in discussione e sottoposta ad esperimenti. Rivelazione, autorità e emozioni, non sono accettabili come fonti di informazioni. Non crediamo ad affermazioni che non possono essere provate. Ci basiamo sul nostro giudizio e riesaminiamo continuamente i nostri standard e le nostre capacità intellettuali. L'enfasi che diamo alla superiorità della ragione, non implica un rifiuto di emozioni e intutito. Essi possono fornire informazioni utili ed hanno un ruolo legittimo nel pensiero razionale, ma vogliamo evitare di dare a emozioni e intuizioni un ruolo che a loro non appartiene, cioè quello di autorità supreme. Per noi, emozioni ed intuito sono metodi subconsci di analisi dell'informazione a disposizione e siamo consapevoli che la loro accuratezza è incerta.

Gli estropici desiderano una conoscenza oggettiva e veritiera. Sosteniamo che sia possibile interpretare la realtà e che, attraverso la scienza, la mente umana può gradualmente superare le proprie limitazioni cognitive e sensoriali in modo di poter scoprire la realtà circostante nella sua forma oggettiva. Gli esseri umani possono esser fieri di ciò che hanno scoperto ed imparato, ma dobbiamo ricordarci di quanto ancora resta inesplorato. Ci sentiamo sicuri della nostra abilità di far avanzare la nostra conoscenza, senza cadere nel tipico errore umano di accontentarci di un livello di conoscenza familiare e confortevole.

CONCLUSIONI

Questi principi non devono essere presi come regole da imporre. Non sono dichiarazioni di sostegno a favore di specifiche tecnologie. Non sono affermazioni definitive e inalterabili. Non sono proposti come verità assolute. Essi esprimono valori e attitudini comunemente usati dagli estropici, nel proprio cammino verso i rispettivi obiettivi personali.

ULTERIORI INFORMAZIONI

Approfondimenti sono disponibili (in inglese, NdT) in articoli pubblicati su "EXTROPY: The Journal of Transhumanist Thought", ora Extropy Online (www.extropy.org/eo/).

L'Ottimismo Pratico era in precedenza chiamato "Ottimismo Dinamico". La versione originale del 1990 di "Ottimismo Dinamico" fu pubblicato su Extropy numero 8. Una versione diversa, piu' pratica, dell'articolo è disponibile sul web.

Il tema dell'Auto-trasformazione è stato affrontato su Extropy numero 10.

Il principio di Auto-direzione è stato sviluppato in "Self-Ownership: A Core Transhuman Virtue" su Extropy Online.

Una interpretazione pancritica e razionalista del pensiero razionale è stata presentata a Extro-1 nel 1994: "Pancritical Rationalism: An Extropic Metacontext for Memetic Rationalism".

L'articolo sul transumanesimo "Transhumanism: Toward a Futurist Philosophy" fu pubblicato su Extropy e una dichiarazione seguente sul transumanesimo fu pubblicata su Free Inquiry sotto il titolo di "On Becoming Posthuman".

Le risposte a molte delle domande che possono sorgere dai Prinicipi Estropici trovano risposta nel FAQ sul sito dell'Extropy Insitute (www.extropy.org )

LETTURE

I seguenti libri sono elencati perchè esprimono idee estropiche. Tuttavia, il fatto che siano inclusi nella lista non significa che gli autori o il testo in questione siano completamente in accordo con i Principi Estropici e viceversa. La lettura dei primi dieci testi della lista dovrebbe da sola chiarificare molti aspetti della visione estropica e della sua continua evoluzione.

Questi primi dieci libri sono anche inclusi nelle sezioni seguenti su soggetti specifici.

Paul M. Churchland - Matter and Consciousness

Richard Dawkins - The Selfish Gene

David Friedman - The Machinery of Freedom (2nd Ed.)

Hans Moravec - Mind Children: The Future of Robot and Human Intelligence

Ed Regis - Great Mambo Chicken and the Transhuman Condition

Julian Simon - The Ultimate Resource 2

Robert Anton Wilson -Prometheus Rising

Ayn Rand - Atlas Shrugged (narrativa)

Marc Stiegler - The Gentle Seduction (narrativa)

SCIENZA

Isaac Asimov - Asimov's New Guide to Science

Maureen Caudill - In Our Own Image: Building An Artificial Person

Richard Dawkins - The Selfish Gene

Richard Dawkins - The Blind Watchmaker

Stuart Kauffman - The Origins of Order: Self-Organization and Selection in Evolution

Bart Kosko - Fuzzy Thinking

Ilya Prigogine and Isabelle Stengers - Order Out of Chaos

Carl Sagan - The Demon-Haunted World: Science as a Candle in the Dark


TECNOLOGIA

Alcor Foundation - Cryonics: Reaching For Tomorrow

Ward Dean & John Morgenthaler - Smart Drugs and Nutrients

Eric Drexler - Engines of Creation

Eric Drexler - Nanosystems: Molecular Machinery, Manufacturing, and Computation

Douglas Hofstadter - Godel, Escher, Bach

Hans Moravec - Mind Children: The Future of Robot and Human Intelligence

Ed Regis - Great Mambo Chicken and the Transhuman Condition

Ed Regis - Nano

FILOSOFIA

William Warren Bartley III - The Retreat to Commitment

Paul M. Churchland - Matter and Consciousness

Paul M. Churchland - A Neurocomputational Perspective

Martin Gardner - Fads and Fallacies in the Name of Science

David Gauthier - Morals By Agreement

Hofstadter & Dennett - The Mind's I

J.L. Mackie - The Miracle of Theism

Michael Shermer - Why People Believe Weird Things

ECONOMIA/SOCIETA'

Ronald H. Coase - The Firm, the Market, and the Law

David Friedman - The Machinery of Freedom (2nd Ed.)

Kevin Kelly - Out of Control

Friedrich Hayek - The Constitution of Liberty

Karl Popper - The Open Society and Its Enemies

Julian Simon - The Ultimate Resource (2nd ed.)

Julian Simon & Herman Kahn (eds) - The Resourceful Earth

PSICOLOGIA

Nathaniel Branden - Honoring the Self

Harry Browne - How I Found Freedom in An Unfree World

Stephen R. Covey - The 7 Habits of Highly Effective People

Matt Ridley - The Origins of Virtue

Robert Anton Wilson - Prometheus Rising


FUTUROLOGIA

Damien Broderick - The Spike

Freeman Dyson - Infinite in All Directions

F.M. Esfandiary - Optimism One

F.M. Esfandiary - Up-Wingers

FM-2030 - Are You A Transhuman?

Robert Ettinger - Man into Superman

Raymond Kurzweil - The Age of Spiritual Machines

Jerry Pournelle - A Step Farther Out

Alvin Toffler - Powershift

LONGEVITA'

Stephen Austad - Why We Age

Ben Bova - Immortality

Robert Ettinger - The Prospect of Immortality

Alan Harrington - The Immortalist

Albert Rosenfeld - Prolongevity II

Roy Walford - Maximum Life Span


STORIA

Daniel Boorstin - The Creators; The Discoverers

Bruce Mazlish -The Fourth Discontinuity

Richard Tarnas - The Passion of the Western Mind

ARTE & CULTURA

Natasha Vita-More - Create/Recreate: The 3rd Millennial Culture

NARRATIVA

Jack Dann & Gardner Dozois (eds) - Immortals

Greg Egan - Quarantine

Greg Egan - Permutation City

Greg Egan - Axiomatic

James L. Halperin - The First Immortal

Robert Heinlen - Revolt in 2100: Methusaleh's Children

Robert Heinlen - Time Enough for Love

James P. Hogan - Inherit the Stars

Nancy Kress - Beggars in Spain

Linda Nagata - Tech Heaven

Bart Kosko - Nanotime

Charles Platt - The Silicon Man

Ayn Rand - Atlas Shrugged

Ayn Rand - The Fountainhead

Eric Frank Russell - The Great Explosion

Robert Shea & Robert Anton Wilson - The Illuminatus Trilogy

L. Neil Smith - The Probability Broach

Neal Stephenson - The Diamond Age

Bruce Sterling - Schismatrix

Marc Stiegler - The Gentle Seduction

Marc Stiegler - EarthWeb

Vernor Vinge - True Names

Vernor Vinge - "The Ungoverned" in Across Realtime

David Zindell - Neverness

I testi seguenti sono disponibili in versione integrale on-line:

Eric Drexler - Engines of Creation (la traduzione italiana, Motori di creazione, su Estropico.com - NdT)

Kevin Kelly - Out of Control (la traduzione dell'introduzione di Out of Control: la nuova biologia delle macchine, dei sistemi sociali e dell'economia globale, su Estropico.com - NdT)

Julian Simon - The Ultimate Resource (2nd ed.)

Robert Ettinger - Man into Superman

Robert Ettinger - The Prospect of Immortality (la traduzione italiana: La prospettiva dell'immortalità, su Estropico.com - NdT) 

Alcuni brani dei seguenti testi sono disponibili on-line:

Raymond KurzweilThe Age of Spiritual Machines (la traduzione del primo capitolo, su Estropico.com - NdT)

Eric Drexler - Nanosystems: Molecular Machinery, Manufacturing, and Computation

David Friedman - The Machinery of Freedom (2nd Ed.)

RINGRAZIAMENTI

Si ringraziano tutti coloro che hanno offerto commenti sulle varie versioni dei Principi, soprattutto E. Shaun Russell, Dan Fabulich, Nicholas Bostrom, David C. Harris, Robert J. Bradbury, Chris Hibbert, Kenneth Allen Hopf, Holger Wagner, Peter Voss, e Wade Cherrington.

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I Principi Estropici

Una Dichiarazione Transumanista

Versione 3.0

©1999 Max More

Presidente dell' Extropy Institute

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The Extropian Principles, Version 3.0 (versione originale in inglese)

 

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